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Fiocco della Valtellina

Nato quasi un secolo fa da una ricetta rimasta intatta negli anni, il Fiocco della Valtellina è un prosciutto crudo preparato con il cuore delle cosce suine senza osso, selezionate con la giusta percentuale di grasso e sottoposte a una lavorazione artigianale tipica della tradizione della Valtellina. Questo prodotto di elevata qualità si distingue per il sapore dolce e aromatico che conquista il palato anche dei consumatori più esigenti.

Ingredienti
  • carne suina
  • sale
  • destrosio
  • aromi naturali

Conservanti

  • E250
  • E252
Suggerimenti di consumo

Al naturale come spuntino, antipasto o secondo piatto. Ottimo anche abbinato a frutti zuccherini e polposi come mele, pere e kiwi ben maturi.

Valore energetico
Valore energetico 937 kJ - 223 Kcal
Proteine 37
Carboidrati <0,5
Grassi 8,1g

IGP

WIKI

Indica un marchio di origine che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità o caratteristica dipendono dall'origine geografica, e la cui produzione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la certificazione IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Inoltre chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

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Crema di zucca con Bresaola della Valtellina IGP croccante

RICETTE

confezione Fiocco della Valtellina

Accoppiate Eccellenti

La varietà che fa la differenza

La varietà che fa la differenza

Sono più di 250 i pani tradizionali italiani, con centinaia di varianti. Da nord a sud ogni regione ha le sue specificità a cominciare dalla selezione delle farine, di mais, farro, kamut, grano saraceno e canapa ai metodi di lavorazione e cottura. Ogni territorio conserva gelosamente i segreti per preparare quel buon pane fatto come una volta. E allora non resta che unire gli antichi saperi e sapori gastronomici e provare ad affondare la bresaola nel morbido impasto di una rosetta o assaporarla abbinata alla croccantezza del pane carasau, avvolta sui tipici grissini torinesi o su un trancio di focaccia ligure.